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Caso pratico M15 - merci

Un’impresa di trasporto decide di cambiare la sua vecchia sede, per trasferirsi nella zona industriale della stessa città dove ha a disposizione uffici più grandi, un piazzale, un magazzino ed uno spazio per una pompa interna di carburante. Dire:

  1. acosa deve comunicare all’Autorità competente, ed entro che tempi, relativamente al requisito di stabilimento per l’accesso alla professione
  2. bdi quale autorizzazione si deve dotare per poter utilizzare regolarmente la pompa interna del carburante
  3. cla differenza tra il contratto di trasporto e quello di deposito in magazzino per i servizi di stoccaggio che offre alla sua clientela
  4. dil regime Iva dei servizi di trasporto e di quelli di deposito che offre con la stessa ragione sociale

Svolto

Risposta svolta alla domanda a) sulla normativa vigente, con l'inizio delle altre, verificate su fonte il 2026-10-30.

a) cosa deve comunicare all’Autorità competente, ed entro che tempi, relativamente al requisito di stabilimento per l’accesso alla professione

Lo stabilimento è uno dei quattro requisiti per l'accesso alla professione (art. 5 Reg. CE 1071/2009, come sostituito dal Reg. UE 2020/1055): locali nello Stato di stabilimento in cui si conservano gli originali dei documenti principali, gestione effettiva e continuativa dell'attività da quei locali, veicoli immatricolati in Italia e a disposizione, attrezzature e conducenti proporzionati. In Italia il decreto dirigenziale 25 gennaio 2012 lo declina in sede effettiva e stabile (locali a uso ufficio in proprietà, usufrutto, leasing, locazione o comodato registrato), disponibilità di almeno un veicolo e sede operativa dove si fa la manutenzione dei veicoli (officina interna o esterna); il requisito si dimostra con la dichiarazione sostitutiva dell'Allegato A del legale rappresentante all'Ufficio della Motorizzazione civile competente per la sede principale, che è l'autorità che rilascia l'autorizzazione e tiene il REN (quiz CFN058). Il cambio di sede, come ogni modifica degli elementi costitutivi dello stabilimento (dove si conservano i documenti, dove si fa la manutenzione), va comunicato entro trenta giorni allo stesso Ufficio, ripresentando l'Allegato A con i nuovi dati (D.D. 25/01/2012, art. 2 c. 6; quiz CFN057). Entro trenta giorni si comunica anche la perdita di un requisito (D.D. 291/2011, art. 3 c. 3). Poiché il trasferimento resta nello stesso comune, per una società non cambia lo statuto, che indica solo il comune della sede: gli amministratori depositano al registro delle imprese la dichiarazione del nuovo indirizzo (art. 111-ter disp. att. c.c.) e l'impresa aggiorna l'indirizzo della sede anche all'Agenzia delle Entrate e sulle carte di circolazione o nei documenti unici dei veicoli (art. 94 c. 2 C.d.S.). Chi omette la comunicazione rischia, dopo il termine concesso per regolarizzare, la sospensione o la revoca dell'autorizzazione (art. 13 Reg. 1071/2009).

b) di quale autorizzazione si deve dotare per poter utilizzare regolarmente la pompa interna del carburante

Un distributore di carburante interno a uso privato, che rifornisce solo i veicoli dell'impresa, richiede tre ordini di adempimenti. Primo, il titolo comunale: l'impianto a uso privato è autorizzato dal Comune tramite lo Sportello unico per le attività produttive secondo la legge regionale sui carburanti, con il divieto espresso di erogare o cedere carburante a terzi, pena la revoca (così,… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

c) la differenza tra il contratto di trasporto e quello di deposito in magazzino per i servizi di stoccaggio che offre alla sua clientela

Nel contratto di trasporto il vettore si obbliga, verso corrispettivo, a trasferire cose da un luogo a un altro (art. 1678 c.c.): l'obbligazione principale è il trasferimento e la riconsegna al destinatario, la custodia è strumentale e dura dalla ricezione alla riconsegna, con la responsabilità per perdita e avaria dell'art. 1693 e il limite di 1 euro per chilogrammo dell'art.… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

d) il regime Iva dei servizi di trasporto e di quelli di deposito che offre con la stessa ragione sociale

Entrambi i servizi sono prestazioni di servizi soggette a IVA. Il trasporto di beni reso a un committente soggetto passivo è un servizio generico: si considera effettuato nello Stato del committente (art. 7-ter, c. 1, lett. a, DPR 633/1972); con committente italiano la prestazione è territoriale in Italia e imponibile con l'aliquota ordinaria del 22 %; con committente soggetto passivo… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

Lo svolto completo delle domande b), c), d) è riservato agli utenti Premium.
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