SimulatoreAPC

Casi pratici › M3

Caso pratico M3 - merci

Il titolare di una ditta individuale di autotrasporto di cose per conto di terzi muore. I figli vogliono continuare l’attività, ma senza commistione con il proprio patrimonio personale, diversificando la tipologia di trasporto verso la movimentazione delle merci in regime ATP. Dire:

  1. ala forma giuridica migliore che gli eredi possono adottare per l’impresa di trasporto in questione
  2. ble modalità e le condizioni per la prosecuzione dell’attività da parte degli eredi, ai sensi della normativa sull’accesso alla professione
  3. cla tipologia degli autoveicoli da utilizzare allo scopo e i particolari adempimenti cui gli stessi vanno sottoposti
  4. dse i veicoli immatricolati in regime ATP sono soggetti a particolari divieti di circolazione nei giorni festivi

Svolto

Risposta svolta alla domanda a) sulla normativa vigente, con l'inizio delle altre, verificate su fonte il 2026-10-17.

a) la forma giuridica migliore che gli eredi possono adottare per l’impresa di trasporto in questione

Per tenere separato il patrimonio dell'impresa da quello personale gli eredi devono costituire una società di capitali, e per un'impresa di autotrasporto di dimensione familiare la forma più adatta è la società a responsabilità limitata: per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio (art. 2462 c.c.) e ciascun figlio rischia solo il conferimento. La S.p.A. dà la stessa separazione ma con capitale minimo, organi e costi più pesanti, pensati per imprese più grandi. Se i fratelli sono persone fisiche possono anche usare la S.r.l. semplificata (art. 2463-bis c.c.): atto standard, capitale da 1 euro a meno di 10.000 euro versato per intero, senza onorario notarile; il capitale minimo però non c'entra con l'idoneità finanziaria dell'autotrasporto, che si dimostra a parte. Non raggiungono lo scopo le società di persone: nella S.n.c. tutti i soci rispondono solidalmente e illimitatamente (art. 2291 c.c.) e nella S.a.s. restano illimitatamente responsabili gli accomandatari, che sono quelli che amministrano; nemmeno la prosecuzione in comunione ereditaria, perché i figli che continuano insieme l'attività senza altra forma sono una società di fatto con responsabilità illimitata. Se la società ha un solo socio, la responsabilità limitata vale solo con i conferimenti interamente versati e con la dichiarazione di unico socio depositata al registro delle imprese. Nell'atto costitutivo i figli conferiscono l'azienda ereditata (veicoli, attrezzature, contratti) e la S.r.l. intesta a sé i veicoli.

b) le modalità e le condizioni per la prosecuzione dell’attività da parte degli eredi, ai sensi della normativa sull’accesso alla professione

Con la morte del titolare l'azienda cade nella comunione ereditaria: i figli possono cessarla o continuarla, ma per continuarla come impresa di autotrasporto di cose per conto di terzi devono avere l'autorizzazione all'esercizio della professione, che in Italia coincide con l'iscrizione al REN, e l'iscrizione all'Albo degli autotrasportatori, entrambe presso l'Ufficio della Motorizzazione civile competente per la sede. Il titolare… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

c) la tipologia degli autoveicoli da utilizzare allo scopo e i particolari adempimenti cui gli stessi vanno sottoposti

Le derrate deperibili (carni, pesce, latte e derivati, surgelati) si trasportano con i mezzi dell'Accordo ATP di Ginevra del 1970, ratificato con la L. 264/1977: veicoli isotermici (cassone coibentato), refrigeranti (fonte di freddo non meccanica, come piastre eutettiche), frigoriferi (gruppo frigorifero meccanico) e caloriferi, che possono chiamarsi così solo se rispettano le definizioni e le norme dell'allegato 1 (art. 1);… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

d) se i veicoli immatricolati in regime ATP sono soggetti a particolari divieti di circolazione nei giorni festivi

I veicoli ATP non hanno divieti festivi propri: sono veicoli per il trasporto di cose e, se la massa complessiva supera 7,5 t, rientrano nel divieto generale di circolazione fuori dei centri abitati nei giorni festivi e negli altri giorni critici fissati ogni anno dal calendario del Ministero (per il 2026 il D.M. 325 del 12 dicembre 2025, art. 1).… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

Lo svolto completo delle domande b), c), d) è riservato agli utenti Premium.
Come si risponde a questa traccia?

Su Simulatore APC scrivi la risposta ai quattro quesiti e ricevi in venti secondi la correzione punto per punto: cosa c'è, cosa manca, cosa è sbagliato, con i riferimenti di legge in vigore nel 2026. Questa traccia è disponibile con Premium; tre tracce per ambito e una correzione sono gratis.

Prova la correzione