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Caso pratico P11 - persone · internazionale

Un'impresa svolge un servizio occasionale partendo dall'Italia per la Turchia con un gruppo che poi ritornerà in aereo. Dire:

  1. ail tempo trascorso a bordo del traghetto, in cui si è imbarcato l'autobus, come viene considerato ai fini dei tempi di lavoro dei lavoratori mobili e come ai fini dei tempi giornalieri di guida e riposo dei conducenti
  2. bnel malaugurato caso di incidente stradale in Turchia quali azioni e adempimenti devono svolgere il conducente e l’impresa
  3. cquali documenti relativi al servizio, al conducente, all'autobus ed ai passeggeri devono essere a bordo dell'autobus impiegato su questo servizio
  4. dse e a quali condizioni, qualora nel viaggio di ritorno a vuoto venga trovato alla frontiera un immigrato nascosto nel bagagliaio, ricorra la responsabilità dell'impresa di trasporto stradale in ordine all'immigrazione clandestina

Svolto

Risposta svolta alla domanda a) sulla normativa vigente, con l'inizio delle altre, verificate su fonte il 2026-10-18.

a) il tempo trascorso a bordo del traghetto, in cui si è imbarcato l'autobus, come viene considerato ai fini dei tempi di lavoro dei lavoratori mobili e come ai fini dei tempi giornalieri di guida e riposo dei conducenti

Ai fini dell'orario di lavoro (D.Lgs. 234/2007, che recepisce la direttiva sui lavoratori mobili) il tempo in cui il conducente accompagna l'autobus trasportato a bordo di una nave traghetto è espressamente un tempo di disponibilità (art. 3 lett. b): non è guida né altra prestazione, e non si somma all'orario di lavoro effettivo. Nel CCNL del noleggio autobus con conducente si computano come lavoro effettivo solo la guida, la piccola manutenzione e pulizia e gli altri tempi in cui è richiesta la prestazione; gli altri periodi dell'impegno giornaliero, tolta un'ora per il pasto, si contano in quota parte (quiz VCN025). Ai fini del Reg. CE 561/2006 il tempo a bordo non è tempo di guida. Se il conducente ha accesso a una cabina letto, una branda o una cuccetta, sul traghetto può effettuare il riposo giornaliero regolare o il riposo settimanale ridotto, che può essere interrotto al massimo due volte, per non più di un'ora complessiva, per imbarco e sbarco o altre attività (art. 9 par. 1, primo comma). Dal 2020 anche il riposo settimanale regolare può essere fatto sul traghetto, ma solo se il viaggio dura 8 ore o più e il conducente dispone di una cabina letto (secondo comma). Senza cuccetta il tempo a bordo non vale come riposo giornaliero e il conducente dovrà farlo a terra, in modo da rispettare le 24 ore dell'art. 8 par. 2. Va registrato correttamente sul tachigrafo.

b) nel malaugurato caso di incidente stradale in Turchia quali azioni e adempimenti devono svolgere il conducente e l’impresa

Il conducente si ferma, mette in sicurezza l'autobus e i passeggeri, presta assistenza ai feriti e chiama i soccorsi e la polizia turca, collaborando ai rilievi. Raccoglie i dati dei veicoli, dei conducenti, delle assicurazioni e dei testimoni e, se possibile, compila la constatazione amichevole europea e fotografa i luoghi. Esibisce la carta verde: la Turchia è nel sistema carta… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

c) quali documenti relativi al servizio, al conducente, all'autobus ed ai passeggeri devono essere a bordo dell'autobus impiegato su questo servizio

Servizio: la Turchia è parte dell'accordo Interbus, che liberalizza i servizi occasionali con i Paesi aderenti (quiz VFI044): non serve un'autorizzazione, ma il documento di controllo Interbus (foglio di viaggio), compilato prima della partenza, con la lista nominativa dei passeggeri (quiz VFI042), il cui originale resta a bordo; per il tratto nell'Unione serve anche la copia certificata conforme della licenza… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

d) se e a quali condizioni, qualora nel viaggio di ritorno a vuoto venga trovato alla frontiera un immigrato nascosto nel bagagliaio, ricorra la responsabilità dell'impresa di trasporto stradale in ordine all'immigrazione clandestina

Non automaticamente. L'art. 12 c. 1 del D.Lgs. 286/1998 punisce con la reclusione da due a sei anni e la multa di 15.000 euro per ogni persona chi effettua il trasporto di stranieri o compie altri atti diretti a procurarne illegalmente l'ingresso: è un delitto che richiede la consapevolezza, per cui il conducente e l'impresa che ignoravano la presenza del… Continua nel Premium, con la correzione della tua risposta

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